PEC (Posta elettronica certificata): quando, se e perchè

Di sicuro, hai già una o più caselle di posta elettronica; e molto probabilmente hai sentito parlare della possibilità (e talvolta dell’obbligo) di attivare una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC).
Se ti sei chiesto cos’è una casella di posta elettronica certificata PEC, a quale pro e, soprattutto, se sei obbligato ad avere un indirizzo PEC anche tu, questo articolo fa al caso tuo.

Cos’è una casella di Posta elettronica certificata (PEC) e  cosa serve?

La PEC è una particolare tipologia di posta elettronica per l’invio e la ricezione di messaggi a cui viene attribuito lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno (solo se anche il destinatario abbia una casella di posta elettronica certificata).

Questa è la caratteristica fondamentale che distingue una mail inviata con la posta elettronica certificata da una mail inviata da un comune servizio di posta elettronica, non molto diversamente dalla raccomandata spedita dall’ufficio postale per disdire un contratto dalla cartolina inviata dal mare alla cara zia.

L’aspetto e l’utilizzo della casella posta elettronica certificata non ti apparirà molto differente da quello della mail tradizionale (le solite cartelle per organizzare i messaggi, l’invio con allegati, rubrica); quello che differenzia i due sistemi è il meccanismo che sta dietro e che tu come utente vedrai con la ricezione di due messaggi:

– Quello di ricevuta di accettazione che ti garantisce l’invio del messaggio (ed eventuali allegati) al gestore di PEC del destinatario (come il talloncino che ti rilasciano in posta quando invii la raccomandata);

– Quello di ricevuta di avvenuta consegna che ti garantisce che il tuo messaggio è stato consegnato alla PEC del destinatario (come il biglietto che trovi nella posta della tua abitazione, qualche giorno dopo aver spedito la raccomandata).

I messaggi così inviati – sempre a condizione che anche il tuo destinatario abbia una casella di posta elettronica certificata – avranno valore probatorio.

Per chi è obbligatorio e per chi è facoltativo possedere una PEC

La PEC è già obbligatoria per le società e i professionisti; e dal 30 giugno lo sarà anche per le imprese individuali.

Quindi, se tu sei il titolare di un’impresa individuale devi obbligatoriamente procurarti un indirizzo di posta elettronica certificata e comunicarlo (gratuitamente) al Registro delle Imprese; se in futuro intendi avviare un’impresa individuale, il possesso della PEC sarà condizione indispensabile per l’accettazione della domanda di registrazione.

La casella di PEC è importante in quanto la Pubblica Amministrazione la utilizzerà per inviarti tutta la corrispondenza amministrativa.
Se preferisci, la potrai utilizzare anche per la corrispondenza ufficiale con le altre imprese.

Anche se sei un privato cittadino puoi (ad oggi non è obbligatorio) attivare un indirizzo di PEC che è l’unico canale con cui puoi comunicare con la Pubblica Amministrazione (come il tuo Comune di residenza, ad esempio) senza doverti fisicamente recare negli uffici.

Quali sono i documenti necessari per richiedere una PEC?

Se sei il titolare di un’impresa, i documenti che devi presentare al tuo gestore di PEC sono:

– le condizioni di fornitura dei servizi certificati sottoscritte;

– una domanda di attivazione rivolta al gestore PEC che riassuma le tue richieste per il servizio;

– una dichiarazione sostitutiva di certificazione (che ti identifica come responsabile legale della PEC);

– una copia dei tuoi documenti di identità, in qualità di intestatario dei servizi PEC.

Se, invece, vuoi attivare la casella di posta elettronica certificata da privato cittadino, ti bastano:

– le condizioni di fornitura dei servizi certificati sottoscritte;

– una domanda di attivazione rivolta al gestore PEC che riassuma le tue richieste per il servizio;

– una copia dei tuoi documenti di identità.

PEC gratis o pagamento?

Il Governo, tramite il sito postacertificata.gov.it ha messo a disposizione dei cittadini l’attivazione di una casella di posta elettronica certificata gratis.

Il procedimento per l’attivazione della PEC gratis è piuttosto semplice e garantisce l’attivazione dei servizi base (casella di posta certificata di dimensioni 250 MB, notifica ricezione nuovi messaggi su casella di posta tradizionale).
I servizi di firma digitale, calendario degli eventi e la notifica via sms sono a pagamento.

La PEC governativa ti permette di comunicare solo con la Pubblica Amministrazione e ai messaggi è riconosciuto pieno valore legale.

Quindi, non la puoi usare per comunicare con i cittadini e le imprese. Per comunicare con loro è bene attivare un servizio a pagamento che ti permetterà di inviare i messaggi – con pieno valore legale – al tuo datore di lavoro, al tuo amministratore di condominio, così come al tuo vicino di casa (con PEC, ovvio) per delle questioni legali.

La casella di posta elettronica certificata è sicuramente uno strumento innovativo, efficace e al passo coi tempi che risponde alle esigenze di  dematerializzazione, abbattimento dei costi e miglior utilizzo del tempo.

Io ho attivato una casella di posta elettronica certificata: tu hai intenzione di attivarne una?
Pensi di prendere la PEC gratis (governativa) o pagamento?
Fammi sapere, sono curioso!

PS: Per qualsiasi dubbio, domanda o semplicemente per un commento sul tema posta elettronica certificata, puoi usare liberamente il box “Commenta questo post

One thought on “PEC (Posta elettronica certificata): quando, se e perchè

  1. Posso aprire 2 caselle di PEC, con nomi ed indirizzi elettronici differenti? (una governativa e l’altra a pagamento?)
    Grazie

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